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Abbiamo affrontato più volte come gestire una rete LAN (Local Area Network), come crearla e come testarla. Oggi illustreremo la WAN (World Area Network), come comunica e con quali mezzi espleta le sue caratteristiche e gli ambienti di utilizzo. Sperimenteremo inoltre come generare in ambiente simulato una semplice WAN che comunicherà in seriale.

Normalmente le WAN sono utilizzate per le reti LAN che devono comunicare in remoto. gli Gli ISP (Internet Service Provider) si occupano della realizzazione e della fornitura dei router e degli switch che compongono le connessioni remote.
Potremmo schematizzare una struttura di rete WAN nel seguente modo:


Abbiamo almeno due postazioni remote (nodi o segmenti di rete) che devono comunicare, ogni postazione può essere a sua volta una rete locale, alla quale dall´esterno, con determinate restrizioni di sicurezza è concesso l´accesso agli addetti aziendali che si  connettono al server principale per svolgere il loro lavoro.
Nelle varie tipologie di media (mezzo utilizzato per la comunicazione),  nel caso in cui non riesca a raggiungere via cavo o via WIFI la nostra rete, può essere utilizzato come  dispositivo anche il satellite (VSAT)...

 

 

 

 

 

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Nell´eventualità che il traffico superi la banda a disposizione tra il dispositivo sorgente e quello di destinazione di rete sia saturo (Bandwidth, la banda di rete si misura in bps, o meglio il numero di bit che possono essere trasmessi in un secondo - bit per second) entra in campo il QoS (Quality Of Service).
Il QoS garantisce il corretto funzionamento dei servizi internet (e in generale di rete) più importanti dando priorità al traffico per consentirne il corretto funzionamento nel caso la nostra rete aziendale "annaspi".

QoS: cos´è il Quality Of Service e come si ottimizza - immagine 1


Oggi scopriremo il QoS, tool integrato (e quindi configurabile) nei dispositivi di rete di alta fascia (in primo piano Router e Switch), necessario per il funzionamento delle reti moderne che consente una ottimale espletazione dei servizio video e voce e più in generale dei servizi real-time.

 

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I software di compressione permettono di limitare le dimensioni di un file in modo considerevole, riducendo la quantità di bit necessaria alla rappresentazione digitale di un’informazione e richiedendo minor spazio nei supporti di memorizzazione. Questo processo, nonostante ormai i nostri dispositivi di archiviazione consentano di immagazzinare un numero enorme di file, risulta essenziale ad esempio nel caso in cui volessimo inoltrare allegati e-mail, condividere i file su una piattaforma web o spostarli in una pennetta. 
Ma come funziona la compressione? Informazioni ridondanti o superflui sono presenti in qualsiasi tipologia di file: su questi elementi lavorano gli algoritmi di compressione.

Comparazione software di compressione: punti di forza e debolezza - immagine 1

Esistono due tipologie di algoritmi di compressione: Lossy e Lossless.

Nella compressione di tipo Lossy viene sfruttata la ridondanza della codifica del dato, effettuando una compressione con perdita dell’integrità del file (quindi di una perdita di informazioni).

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La programmazione è una vera e propria arte. Non c´è niente di impossibile che non si possa risolvere con un pò di fantasia e di logica. Siamo in grado di generare algoritmi efficienti sia in forma grafica con il software Algobuild, sia realizzando il codice sorgente in DEVC++.





 

Come programmare con l´ambiente IDLE di Phyton: parte 1. - immagine 2


Un linguaggio di programmazione moderno e interessante dal punto di vista della qualità qualità e della realizzazione logica di soluzioni è Phyton. Oggi illustreremo come gestire l´ambiente IDLE di Phyton. Creeremo alcune piccole procedure evidenziando come si richiamano e si integrano le variabili ed i tipi ad esse associate. Python è stato creato dall’olandese Van Rossum, che per assegnare il nome del suo nuovo linguaggio di programmazione ha preso ispirazione dal gruppo comico inglese dei  Monty Python.

 

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L´esponenziale sviluppo in termini di utenti nel settore dell´ICT ha notevolmente incrementato  la diffusione di "trappole informatiche", sotto forma di software malevoli. Un malware è una minaccia esterna alla sicurezza delle nostre macchine, caratterizzata da un accesso non autorizzato alle risorse di sistema e di rete che conduce a una riduzione di prestazioni e  alla trasmissione o alla perdita di dati personali. Con il termine malware si indicano più tipologie di software malevoli (compresi tutti i tipi di Virus), diversi per modalità di infezione e danni che possono provocare. 


La AMTSO

Anti-Malware Testing Standards Organization (AMTSO) è un´organizzazione internazionale senza scopo di lucro fondata nel 2008, che si pone l´obiettivo di standardizzare le metodologie di test degli strumenti anti-malware, per migliorarne la qualità e l´obiettività. A tal fine, l´AMTSO ha sviluppato e rilasciato un set di test standard che mirano a sondare la validità degli strumenti di sicurezza.

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Su di me

Sono Fabio Ferraro, appassionato del mondo digitale, del quale esploro tutte le potenzialità, sperimentando varie soluzioni e studiandone l'evoluzione.

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